Questa intervista raccoglie l’intervento di Sergio Agosti, (Dipartimento di Cardiologia, ASL3 Genovese, Ospedale Micone di Sestri Ponente) in merito alla valutazione dell’impatto che la più recente normativa in materia di rimborsabilità degli inibitori di PCSK9 ha avuto, e avrà, sulla quotidiana pratica clinica.
L’intervista si snoda attorno ai seguenti quesiti:
- Cosa dicono le linee guida in merito alla gestione delle dislipidemie sia in prevenzione primaria che secondaria?
- Qual è il punto cardine per identificare il paziente che richiede alta intensità di cura?
- Consigli pratici per identificare il paziente candidato al trattamento con PCSK9-i?
Sergio Agosti conclude l’intervista sottolineando come nel setting di pazienti in prevenzione secondaria, ad alto e altissimo rischio, sia cruciale iniziare subito una terapia ipocolesterolemizzante di combinazione ad alta intensità, sfruttando tutte le opzioni terapeutiche oggi disponibili, e sintetizza la necessità di questo atteggiamento terapeutico in tre consigli pratici:
- pensare al goal di LDL-c, stratificando adeguatamente il paziente sulla base delle categorie di rischio;
- sfruttare tutte le opzioni terapeutiche disponibili, predisponendosi all’impiego delle nuove opportunità di cura (utilizzo più ampio di PCSK9-i, acido bempedoico e inclisiran – quando disponibile -);
- valutare un utilizzo più ampio di PCSK9-i alla luce delle nuove soglie di rimborsabilità che per questa classe di farmaci sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale nel giugno scorso.